L’indebolimento dell’impero ottomano all’inizio del XIX secolo ed i tentativi da parte di alcuni Vizir di instaurare domini indipendenti in alcune regioni del Medio Oriente, ebbero per il Libano il drammatico effetto di scatenare la rivalità tra le due comunità etniche e religiose che qui abitavano da secoli: la nascente borghesia dei Cristiani Maroniti, che, sotto la Sublime Porta, avevano avuto il monopolio dei commerci, arricchendosi incredibilmente, e i Drusi, di origini musulmane, ma saldamente arroccati nel loro esoterismo e nell’organizzazione guerriera e feudale della società. La Francia, dal 1840 postasi a pacificatrice della regione, non riuscì che in parte a mediare tal conflitto, riesploso al momento dell’indipendenza del paese, malgrado fossero stati adottati una Costituzione ed un Ordinamento dello stato che, con un accurato riparto dei poteri e dei ruoli politici, avrebbero dovuto garantire al Libano pace e stabilità. Fino a pochissimo tempo fa la storia del Libano è stata la storia delle guerre civili che lo hanno devastato: maroniti contro drusi e musulmani, signori della guerra contro signori della guerra, milizie contro milizie. Il tentativo palestinese di creare il proprio stato nello stato e l’invasione israeliana non avevano recato altro che ulteriori lutti e devastazioni. Poi, agli inizi degli anni ‘90, una lunga tregua, preludio ad una pace stabile, imposta e garantita dalla Siria e dal suo esercito. Da allora il Libano e la sua capitale, tra speranze e delusioni, stanno comunque cercando di tornare a nuova vita.
Il territorio del Libano non è molto esteso: stretto tra la Siria a nord ed a est e Israele a sud, ha una estensione di circa 10 mila kmq ed è solcato da due catene montuose: il Libano, che tocca i 3000 metri, e l’Antilibano, che svetta nel biblico Hermon. La valle più grande tra le due catene è la Beqaa. I maroniti considerano loro santuario la valle di Cadicha, mentre i drusi sono originari della regione montuosa dello Chouf.



LE LOCALITA TOCCATE DAI NOSTRI PROGRAMMI


ANJAR
Bella cittadina edificata nell’VIII secolo dai califfi Omayyadi su un impianto assai regolare e che conteneva, anche in relazione alle dimensioni, un grandissimo numero di negozi, di moschee, di terme e di bagni. La possiamo immaginare, forse, come un’oasi di traffici e di piacere, ma anche come la gabbia dorata di un emiro ambizioso.

BAALBEK
La città che fu centro nel mondo greco romano del culto del Sole e che conobbe il suo massimo splendore al tempo degli Antonini. Secondo la leggenda, comunque, le sue origini sarebbero antichissime: l’avrebbe addirittura fondata Caino per trovarvi rifugio. I grandi edifici ed i templi romani che l’hanno resa celebre come uno dei massimi siti archeologici, nascono dalla precisa volontà imperiale di dare, attraverso un culto comune, il segno di una possibile unificazione ai conquistatori e alle popolazioni locali. Il culto del Sole fu comunque il culto che arricchì di significato religioso il potere imperiale. E’ subito netta anche per il visitatore attuale la sensazione che qui Occidente ed Oriente abbiano avuto uno degli incontri più felici e produttivi.

BECHARRE’
Popolosa cittadina non lontana dagli ultimi boschi di maestosi cedri, e dunque meta di scampagnate e di picnic domenicali. Famosa anche per ospitare la casa natale dello scrittore Khalil Jibran.

BEIRUT
La antica Berito è stata fondata dai Fenici e via via dominata dai Persiani, dai Greci, dai Romani, dai Bizantini, dagli Arabi, dai Turchi. E’ diventato persino favoloso il ricordo di questa ‘Parigi d’Oriente’ e della sua Corniche, degli Hotel di classe internazionale, dei caffè e dei ristoranti di Hamra, della sua vita notturna vivace e peccaminosa negli anni immediatamente precedenti la guerra civile. La capitale del Libano sta cercando oggi, sempre più velocemente, di risorgere dalle sue rovine e sta tornando ad essere quello che è sempre stata: la città più elegante, più allegra, più cosmopolita, più ricca di tutto il Medio Oriente.

BEITEDDINE
Suggestivo capoluogo dello Chouf, la regione montuosa abitata dai Drusi, comunità religiosa di origine islamica ma con spiccate ed autonome caratteristiche etniche e culturali; culla della famiglia Joumblatt e sede del suo potere politico-militare; capitale un tempo dell’Emiro turco Bechir Chehab, che regnò per quarant’anni sulla intera regione e fece qui costruire il suo bellissimo palazzo. Assai bello anche il Palazzo Amin, edificato dal terzo figlio dell’emiro.

BYBLOS
Una delle città più antiche del mondo, fondata secondo la leggenda dal dio El, che la cinse di poderose mura. Porto famoso per il commercio del legno già nel terzo millennio, e successivo centro di irradiazione della cultura fenicia, contende ad Ugarit il primato della prodigiosa scoperta dell’alfabeto. Di certo c’è che il termine byblos, che vuol dire papiro, cominciò a significare ‘ libro’ in tutto il mondo greco. Byblos venne conquistata via via dai Persiani, da Alessandro Magno, diventando centro del culto di Adone, dai Romani, dagli Arabi e dai Crociati.

CHTAURA
Piccola cittadina sulla strada che sale alla Beqaa, scelta di solito dai viaggiatori per fare tappa in uno dei tanti ristoranti e ristorantini che la animano e l’hanno resa caratteristica.

ECHMUN
Sito archeologico non lontano da Sidone, che conserva le rovine di un tempio fenicio costruito nel VI secolo A. C. e considerato il più importante della regione.

FAQRA
In una regione vinicola e centro essa stessa di produzione con belle cantine, Faqra ospita anche un complesso archeologico con monumenti di epoca romana.

HARISSA
Sede del Patriarcato cristiano Maronita, è la più importante confessione cristiana del Libano. Ospita una moderna basilica.

JEITA
La meraviglia locale è una profonda grotta naturale dalle sale assai suggestive, e visitabile lungo un percorso a piedi o in barca su un fiume sotterraneo.

JOUNIEH
Quartiere sul mare ad una ventina di chilometri dal centro di Beirut, appena sfiorato dalla guerra civile. I cristiano maroniti, che tradizionalmente lo abitavano, ne fecero una sorta di capitale. Ospita ville, ristoranti, nuovi alberghi, negozi, stabilimenti balneari.

KASLIK
Moderno quartiere non lontano da Jounieh, famoso per i suoi negozi, le boutiques, i ristoranti, le belle case della borghesia cristiano - maronita.

SIDONE
Già abitata nel quarto millennio, città fenicia costruita su un promontorio di fronte ad un’isola e dunque porto di immediata importanza strategica per le flotte commerciali e militari, Sidone conobbe il suo apogeo all’epoca della dominazione persiana, quando le industrie fiorentissime del vetro e della porpora le diedero fama e ricchezza. Durante la dominazione romana, araba e bizantina, il suo porto non cessò mai di essere uno dei più importanti del mediterraneo. Risale alla conquista crociata il bellissimo Castello Marino. Il suq, tuttora animatissimo e pittoresco, ed il Khan, quartiere chiuso riservato ai commerci, risalgono invece al XVII secolo e furono edificati da un governatore turco assai illuminato.

TRIPOLI
Poco o nulla rimane in questa città di un passato che vada oltre il medioevo crociato e la dominazione turco - mammelucca, solidamente insediatasi all’inizio del XIV secolo. La città vecchia, però, nata intorno alla cittadella del Monte Pellegrino, è bella e pittoresca, ricca di moschee, di scuole coraniche, di khan e di bagni pubblici. Fiorente e in continuo sviluppo la città moderna.