I confini della Siria delimitano un territorio a forma di quadrilatero grande poco più di metà Italia, confinante a nord con la Turchia, a sud con la Giordania, a sud ovest con Israele, a ovest con il Libano, ad est con lIraq. Il territorio colpisce per la varietà della configurazione: uno sviluppo costiero di soli 180 chilometri, dominato da una bella catena montuosa, il Jebel an-Nusariyah; i Monti dellAntilibano, che svettano fino ai 2814 metri del biblico Hermon; laltipiano ad arco che gli osservatori più attenti riconoscono come il corno superiore della antica Mezzaluna Fertile, la regione in cui luomo scoprì lagricoltura; i lunghi solchi dei fiumi Oronte ed Eufrate; il deserto, che occupa tutto il sud est. Ma è proprio questa configurazione del territorio che ben oltre i confini politici dà grande risalto alla profonda unità geografica, e dunque storica e culturale, che la Siria vanta con i paesi limitrofi: prima ancora di essere un paese a sé stante, la Siria è parte integrante del Vicino Oriente, pezzo chiave del più affascinante tangram geografico e storico con cui la vicenda delluomo abbia mai giocato fino al presente.Lattuale cammino verso la pace interessa dunque la Siria come ogni altra Nazione o Stato del Vicino Oriente. Alla pace stabile e definitiva la Siria arriverà probabilmente con il suo attuale assetto politico: quello di un repubblica presidenziale guidata da un leader carismatico e da un partito unico, che però non ha soppresso, al suo interno, quei larghi margini di tolleranza e di pace sociale necessari alla convivenza di numerose etnie e di altrettanto numerosi gruppi religiosi - una delle tante manifestazioni di quella storia viva di cui prima parlavamo. Pressoché tagliata fuori fino ad oggi dalle grandi correnti del turismo internazionale, la Siria offre magnifiche occasioni al viaggiatore, a partire da una ricettività che vanta, oltre ad alcune firme internazionali, quella importantissima della Catena Cham, che offre i suoi Cham Palaces, alberghi dal grande fascino e dalla magnifica atmosfera, in tutte le principali località turistiche del paese. Un viaggio in Siria è interessantissimo ed entusiasmante, facile da organizzare e con tutti i vantaggi di una destinazione a sole tre ore di aereo dallItalia. |
| AL-BARA Accanto al piccolo villaggio moderno unarea archeologica di oltre 3 kmq ospita innumerevoli edifici, di cui molti intatti, risalenti ad una città assai fiorente nei secoli della Roma imperiale e il cui lento declino attraversò molte delle successive epoche. Una città morta veramente affascinante e suggestiva. ALEPPO Nata nei primi anni del terzo millennio, è quasi certamente la città più antica al mondo che sia stata abitata senza interruzioni. Le sue mura, ancora intatte, racchiudono monumenti e rovine praticamente di ogni età. Aleppo è stata in tutte le epoche un centro commerciale di primaria importanza, forse il più importante del mondo antico. Il suo aspetto attuale è dovuto allinstancabile opera dellemiro Nur al-Din, che nel XII secolo fece ricostruire ed ingrandire la Cittadella, uno dei più suggestivi ed affascinanti monumenti del mondo, e la Grande Moschea, e fece ampliare e risistemare il suq, il grande mercato ancora oggi così caratteristico e vivo. APAMEA Uno dei siti archeologici più suggestivi e ricchi del Vicino Oriente. Larea è veramente immensa e di rara bellezza. La città, fondata nel neolitico, fiorì sotto i Persiani ed i Seleucidi. Durante la dominazione romana, Apamea fu meta di illustri visitatori, da Cleopatra allimperatore Caracalla, venuti a soggiornare presso la sua celebre scuola di filosofia. Spiccano tra le rovine le duecento colonne che ornavano il decumano, la strada principale delle città, oggi rialzate con una ciclopica opera di restauro finanziata dal presidente della catena alberghiera Cham Palaces. BOSRA Antica capitale nabatea, tutta costruita con una pietra lavica di uniforme colore nero, con un incredibile suq sotterraneo e uno stupendo teatro romano, trasformato nel tempo in una imprendibile fortezza e ora quasi perfettamente restaurato. La città offre al visitatore antiche chiese cristiane, belle moschee ed edifici religiosi islamici. CHAHBA Di origini nabatee, la città conobbe il suo massimo splendore quando il suo più illustre concittadino, Filippo lArabo, divenne Imperatore a Roma succedendo a Gordiano III (243 d.C.), regnando per i successivi 6 anni. Numerose le vestigia dellepoca, tra cui il teatro e le terme. DAMASCO La fortuna di Damasco ha umili origini: quelle di una vena dacqua tanto ricca e costante da creare una deliziosa oasi e di fornire il prezioso elemento ad una città via via sempre più grande e più ricca. Ma è fortuna bel solida: in tutte le epoche, Damasco è sempre una delle capitali del mondo. Se dovessimo parlare di massimo splendore, dovremmo parlare del califfato Omayyade, che la fece diventare centro politico e religioso del nascente Islam. Ma in tutte le epoche, dai Romani ai tempi nostri, Damasco è stata una delle grandi metropoli in cui si è recitata una arte mai secondaria della nostra storia. Un soggiorno a Damasco è il vero centro di un viaggio come questo. La città vecchia regala ai visitatori sensazioni ed atmosfere veramente impagabili. Non tanto e soltanto per la bellezza dei suoi monumenti - la Grande Moschea del califfo al-Walid, una delle più sante e più belle di tutto lIslam, la Moschea degli Omayyadi, il Mausoleo di Saladino, il suq, il Kasr Oumawi, il Museo Nazionale, la chiesa di San Anania, San Paolo, la Tekiyeh Suleimanieh - quanto per il fascino multicolore ed indescrivibile che ad una città come questa la vita quotidiana, ancora ferma ad altri tempi e ad altri rapporti sociali, sa regalare: il suq immenso, i piccoli caffè in cui si fuma il narghilè, le mille e mille botteghe artigiane, i piccoli commerci, il muoversi apparentemente casuale di un gran folla che a tutte le ore riempie le strade. DEIR EL-ZOOR E il centro urbano più importante delle regioni orientali del paese. Celebri i suoi ponti sullEufrate, tra cui una vertiginosa passerella pedonale sospesa. Non lontana dalla grande diga Assad, il cui bacino sta rendendo fertili e coltivabili porzioni sempre più grandi di un territorio desertico. Base di partenza per le escursioni verso Dura Europos e Mari. DURA EUROPOS Antica città carovaniera e porto fluviale sulla via della seta fondata da Seleuco, diadoco di Alessandro Magno. Famosa per i mosaici e le pitture di un tempio pagano e di una sinagoga ebraica, che però si trovano ora a Damasco. EBLA Ben conoscono gli italiani tale nome: se il sito di Tell Mardikh ha saputo rivelare i resti di una delle capitali del mondo protostorico, centro di irradiazione di una nuova fase della civiltà e della cultura delluomo, il merito è dellitaliano Paolo Matthiae, che qui scava e studia dal 1964. |
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HAMA Adagiata lungo il corso del fiume Oronte, tra frutteti e boschetti di pioppi, la città è famosa per gli antichi sistemi di irrigazione tuttora funzionanti. Le grandi ruote idrauliche, dette norie, prelevano cigolando lacqua e la distribuiscono in una fitta rete di canalizzazioni. Hama è anche un centro religioso di qualche importanza, perché la comunità di fratelli musulmani che qui risiede è assai rigorosa ed osservante. Cospicuo il Palazzo Azem, costruito dai turchi nel XVIII secolo. HALABYE Antica fortezza triangolare sullEufrate cinta da poderose mura. un tempo si chiamava Zenobia. KRAK DEI CAVALIERI La leggendaria fortezza che i Crociati posero a guardia del deserto e che tuttavia non seppe fermare la marea dei riconquistatori arabi e la caduta dei Regni Latini dOriente. Cadde infatti dopo un assedio di 35 giorni, benché avesse riserve per 5 anni. Costruito dagli Ospitalieri, il Castello è forse il più grande del mondo: ha una estensione di oltre 30. 000 mq e poteva contenere una guarnigione di parecchie migliaia di cavalieri. LATAKIA Lantica Laodicea è oggi un porto di importanza strategica per la moderna Siria e per tutto il Mediterraneo orientale. La città conserva però poche tracce del suo glorioso passato: la sua vocazione turistica è piuttosto sostenuta dalla regione circostante, assai fertile e lussureggiante, e dunque meta di rilassanti escursioni. MALULA Piccolo centro cristiano in cui si parla laramaico, la lingua di Gesù e dei Vangeli. In una caverna non lontana dalla chiesetta bizantina di Santa Tecla filtra goccia a goccia dalla roccia unacqua ritenuta miracolosa. MARI Il sito archeologico di Mari ha rivelato a partire dal 1927 un insediamento urbano antichissimo: lo strato più importante, quello indicato come uno degli epicentri della civiltà sumerica, risale al terzo millennio A. C. PALMYRA Nel cuore del deserto sud orientale, centro carovaniero e poi città che conobbe in epoca ellenistica e romana il suo massimo splendore. La fama di Palmyra è indissolubilmente legata al nome di Zenobia, la regina che nel 272 dopo Cristo dichiarò lindipendenza della sua città da Roma e tentò di creare un regno dalle rinnovate fortune: sogno infranto dalle legioni dellimperatore Aureliano che distrussero la città e portarono la regina prigioniera ed incatenata a Roma. Zenobia visse incatenata tutto il resto della sua vita, anche se, per rispetto al suo rango, le catene erano doro. QALAH SIMAN Qui sorge il santuario paleocristiano - imponente e maestoso - costruito intorno alla colonna su cui visse vita di penitenza leremita San Simeone detto appunto lo Stilita. QANAWAT Nella regione del Djebel el-Arab, cittadina nabatea e romana, dominata da un interessante complesso di rovine romano-cristiane che viene comunemente chiamato Serraglio. RAQQA La città attende di godere i nuovi benefici che dovranno venire dalla diga Assad sullEufrate. Pochi i resti di un passato di città di frontiera ad uno dei capi della Via della Seta verso la Cina. RASSAFA Le rovine di Rassafa sono veramente tra le più belle di tutta la regione: una linea a continua di mura che disegnano un quadrilatero di 500 metri per 300, con quattro porte fortificate, e che un tempo racchiudevano prima la città romano-cristiana di Sergiopoli, dedicata ad un martire, e poi una città ommayade distrutta dagli Abbassidi. SERILLA Rovine di un borgo allungate a balcone su un altipiano, con edifici le cui architetture possono meritare una visita. SUWEIDA Capoluogo della regione montuosa del Djebel el-Arab, quasi allestremo sud del Paese, Suweida conserva interessanti rovine del periodo di Diocleziano, che soprattutto testimoniano la vita di un piccolo centro rurale ai margini di zone impervie e desertiche, e una bella collezione di mosaici scoperti nel 1962. UGARIT Le rovine della antichissima città continuano a regalare al mondo meravigliose sorprese: tavolette cuneiformi la cui datazione sposta sempre più all'indietro le possibili origini dell'alfabeto e della scrittura. |